Tanzania

Ottobre/Novembre 2018

La Tanzania è un paese che ho visitato già più volte. I grandi parchi come il Serengeti e il fantastico cratere del Ngorongoro avevo già visitato precedentemente. Invece durante questo viaggio ho voluto visitare alcune zone meno turistiche ma non meno affascinanti. La prima tappa è stata il Lake Eyasi, un lago poco profondo ma abbastanza esteso nella parte Nord del paese. Durante certi periodi dell’anno è visitato da tantissimi uccelli acquatici come i pellicani e i fenicotteri. Un’altra cosa molto interessante: vicino al lago abita ancora una tribù cacciatori e raccoglitori, gli Hadzabe, che hanno mantenuto le loro tradizioni antiche fino ad oggi. E’ molto affascinante osservarli nella loro quotidianità anche se il loro stile di vita è sempre più in conflitto con le comunità di pastori e contadini nelle vicinanze e con le autorità dei parchi nazionali confinanti con il loro territorio.

Poi il mio viaggio è proseguito verso il Parco Nazionale del Tarangire, un parco meno visitato ma molto bello per i “due giganti” che lo abitano in grandi numeri – cioè gli alberi baobab e gli elefanti.

Un lungo viaggio in macchina mi ha portato poi in cima alle montagne Usambara, dove non si godeva solo una splendida vista ma anche bellissime camminate attraverso i paesi dei contadini locali e nella vicina foresta primordiale dove si trovano tantissime piante autoctone.

In seguito ho raggiunto il mare di Pangani e la bella spiaggia tranquilla di Ushongo village. La visita nella vecchia città coloniale di Pangani è sempre bella, completata da un’escursione in barca sul fiume.

La ultima tappa mi ha portato al sud, sempre sul mare, a Kilwa. E’ un posto curioso – un sito Unesco che però sembra quasi sconosciuto. Nonostante gli sforzi degli abitanti (ci sono diversi lodge per tutti i budget), la bellissima spiaggia con palme di cocco e il mare molto bello, da non parlare dei siti storici da visitare – questo posto è snobbato dai turisti. Meglio per me – così ho girato da sola tra le affascinanti rovine di Kilwa Kisawani, il vecchio palazzo dei sultani, le tombe dei principi, i resti delle vecchie moschee. Anche sulla bellissima isola di Songo Mnara sono andata da sola, passeggiando sotto le palme tra il villaggio dei pescatori, le mangrovie e i palazzi decaduti.